Il Gadda alla kermesse di Valdobbiadene

Alla presenza del Ministro Patrizio Bianchi si è svolta a Valdobbiadene nel weekend del 4 e il 5 settembre 2021 il Festival dell'Innovazione Scolastica al quale il nostro Istituto ha partecipato come partner presentando due progetti realizzati dagli studenti ed insegnanti delle due sedi di Langhirano e Fornovo di Taro.

L'arrivo del Ministro Bianchi a Valdobbiadene

Il Festival nasce innanzitutto dal desiderio di condividere non tanto analisi, progetti, prospettive di riforma o altro, quanto esperienze positive, cresciute e sperimentate dal basso, nate nei concreti contesti scolastici e per questo motivo spesso salutate con entusiasmo da allievi e famiglie.

Tali esperienze sottopongono a un vaglio critico dinamiche date finora per scontate (schema classe, struttura dell’ora di lezione, layout dell’aula, forma e disposizione dei banchi e delle cattedre) e costituiscono un contributo allo sviluppo qualitativo della scuola.

Il Festival vuol essere una occasione di incontro tra dirigenti e insegnanti di ogni ordine e grado, che stanno già provando nuove strade mettendo in atto innovazioni coraggiose, a volte pioneristiche, attraverso strategie inedite per ripensare la scuola in modo efficace e creativo.

Si tratta allora di… hackerare la scuola (da Treccani, aumentare i gradi di libertà di un sistema chiuso e insegnare ad altri come mantenerlo libero ed efficiente) e  dare voce alla scuola e a chi opera sul campo, a chi, lavorando con passione e dedizione, ha sperimentato nuovi metodi di insegnamento.

La nostra Dirigente, Margherita Rabaglia, accompagnata dai docenti Michela Chiappa e Massimiliano Zanichelli hanno presenziato alle "sessioni" di lavoro durante le quali sono stati presentati i progetti selezionati tra quelli presentati dalle scuole di tutta Italia.

Il Ministro Patrizio Bianchi con la Dirigente Scolastica Margherita Rabaglia

Tra i momenti più significativi del Festival la firma di Bianchi, insieme a quelle degli altri protagonisti di questa avventura del festival valdobbiadenese del “Manifesto dell’Innovazione Scolastica”.

“La scuola non è quella che leggiamo ma quella che facciamo – ha affermato il ministro dell’Istruzione -. La scuola è dialogo e condivisione della parola. Mai come in questo momento il Paese ha bisogno di essere unito, mai come oggi c’è bisogno di scuola, che accompagna le persone a scoprire se stesse e a costruire comunità. La scuola deve dare a tutti le stesse opportunità, deve essere inclusiva e affettuosa in un’epoca dove è facile sentirsi soli. A scuola si deve condividere. Quando ripartiamo accompagniamo i ragazzi a stare insieme”.

Bianchi ha quindi voluto ricordare che facendo sperimentazione e ricerca si fa cultura e che la scuola deve riconoscere il diritto di ognuno a trovare la propria strada, sottolineando l’importanza di accompagnare i giovani in questo percorso con un orientamento che possa partire già dal primo ciclo scolastico.


Il momento della firma del Manifesto dell'Innovazione Scolastica